Conviviale in sede, tema della serata: nuove proposte per i progetti dello Scambio Giovani.

Conviviale in sede, tema della serata: nuove proposte per i progetti dello Scambio Giovani.

Conviviale in sede, tema della serata: nuove proposte per i progetti dello Scambio Giovani.

La serata è stata dedicata alla conoscenza delle nuove proposte per i progetti dello Scambio Giovani, illustrate dal Presidente della Apposita Commissione Distrettuale David Vetturi, rotariano Socio del Club Brescia Next.
Il Presidente Zopolo lo ha presentato ai Soci, e ha presentato due ragazzi che attualmente seguono lo Scambio Giovani a Brescia, Finn Hammond di sedici anni dal Canada, e Clarisse Sergent sedicenne dalla Francia. Insieme a loro era presente un candidato allo Scambio nel prossimo anno, Filippo Ungaro nipote di Luzzago, interessato ad avere informazioni di prima mano dai colleghi esteri.

Per la sua relazione Vetturi ha utilizzato una presentazione molto chiara ed esaustiva, dalla quale abbiamo appreso che questo pro-getto è uno dei pochi che il Rotary International ha inserito nella 5° Via d’ Azione, uno dei pilastri del suo Statuto. Infatti il Progetto vuole mettere in pratica il principio “ servire al di sopra di ogni interesse personale”; l’idea di base è che se i ragazzi potessero cogliere ed apprezzare la ricchezza delle differenze delle culture come qualcosa che unisce, allora questo sarebbe un modo formidabile di costruire la pace attraverso i giovani. Questa missione il Rotary International se l’era data diventando Membro Fondatore delle Nazioni Unite nel 1951, quindi la ricerca della pace è scritta nel suo DNA. 
Vetturi ha presentato un’ osservazione non banale, che difficilmente viene in mente ad un rotariano, e cioè che questo dell’educazione alla pace è l’ obiettivo del RYE più che lo studio e la conoscenza delle lingue. Al Progetto partecipano ogni anno circa 8.000 ragazzi, la pandemia del Covid ha ridotto sensibilmente il numero in quegli anni, ma adesso si stanno raggiungendo i medesimi livelli degli anni precedenti. Nel 2024 al RYE hanno partecipato 127 Paesi, 471 Distretti rotariani in possesso della certificazione relativa alla sicurezza dei ragazzi che si muovono nel mondo; sono state coinvolte 9.000 famiglie nel ruolo di accoglienti, in complesso sono stai impegnati circa 21.000 volontari tra rotariani ai vari livelli, insegnanti e addetti alle scuole.
La tipologia dei Progetti è stata ampliata per rispondere alle diverse e crescenti esigenze della società moderna, in continua evoluzione:
- Long Term, della durata di 10 mesi (un anno scolastico), riservata ai ragazzi da 15 a 18 anni,
- Short Term, della durata di quattro / sei settimane
- Camp, della durata di due settimane riservata ai ragazzi da 15 a 25 anni.
I ragazzi che partecipano al Long Term partono al 4° anno della scuola superiore, e frequentano la tipologia di scuola indicata per un anno scolastico intero senza dover sostenere esami particolari.
Il Ministero dell’Istruzione ha decretato che al rientro in Italia i ragazzi sono ammessi al 5° anno della loro scuola, quindi non si verifica la perdita di un anno nella carriera scolastica. Ogni partecipante viene ospitato normalmente da tre famiglie volontarie ed è “garantito” da un Rotary Club, nel senso che il Club garantisce il livello educativo del soggetto, che quindi si trova a dover dimostrare la propria maturità e rappresentare degnamente il Rotary che lo ha iscritto al Progetto. Che prevede che nell’anno successivo la famiglia del partecipante ospiti uno straniero, per il periodo stabilito con la Commissione Distrettuale. Vetturi spiega ai presenti che la sua esperienza gli ha fatto capire che il beneficio importante di questo scambio sta nel fatto che i partecipanti ritornano molto fortificati nel carattere, hanno migliorato le capacità di relazione con il prossimo, imparano a gestirsi in una realtà nuova e sconosciuta. Un programma meno impegnativo è lo Short Term, con il quale lo scambio avviene “family to family”; il partecipante viene abbinato dalla Commissione Distrettuale ad un partecipante straniero che abbia dichiarato la stessa età e gli stessi interessi. Non è prevista una partecipazione scolastica, lo scambio avviene nel periodo estivo. È previsto un primo periodo di quattro / sei settimane in una famiglia, successivamente i due partecipanti si trasferiscono nell’ altra famiglia per un periodo analogo. Il beneficio per i ragazzi è quello di poter gestire i propri interessi insieme ad un partecipante proveniente da una realtà completamente diversa, e quindi di mettersi alla prova nello sviluppare questa relazione nel modo migliore. Il Progetto CAMP non prevede la reciprocità di scambio, in quanto i ragazzi partecipano per due settimane ad una attività culturale e sportiva, secondo un tema dichiarato inizialmente, ma all’estero quindi in ambiente totalmente nuovo. Lo scorso anno la Commissione Distrettuale ha or-ganizzato un Camp con base a Brescia, a tale proposito Vetturi a presentato un filmato di questo Camp, svoltosi con passeggiate in bicicletta sul Garda, escursioni a piedi in Adamello e sulle Prealpi bresciane. Poiché a questo Camp hanno prestato la loro opera rotariani di tredici Club Bresciani, Vetturi si augura che alla prossima occasione anche il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio invii volontari per aiutare nella realizzazione del Progetto. Poi cede al parola ai due ragazzi che si presentano, dimostrando di aver assimilato le basi di una lingua difficile come l’italiano in tre mesi. Zopolo ringrazia il Relatore, i ragazzi dello Scambio Giovani, e invita i Soci a prenotare la partecipazione loro e dei familiari ed amici alla Prenatalizia del 22 dicembre; e sottolinea che la convivale sarà preceduta dalla tradizionale Messa in ricordo dei Soci defunti che sarà celebrata nella nostra chiesetta di Capo Rovato, nostra nel senso che è stata ristrutturata con il contributo del nostro Club.