
Conviviale in sede, relatori Dott. Filippo Falconi e Ing. Giuseppe Falconi

L’Azienda Agricola San Giovanni, oggetto di una visita del nostro club, è una realtà imprenditoriale di primissimo piano che testimonia come anche il settore primario, per vocazione legato alla tradizione, stia ormai da tempo traghettando verso pratiche gestionali all’avanguardia. All’amico Giuseppe Falconi, da sempre consulente tecnico dell’Azienda San Giovanni, introdurre le unità operative che si insediano su diverse aree logistiche e operative, mentre al fratello dott. Filippo Falconi il compito di definire nello specifico l’organizzazione.
Con 528 ettari di superficie coltivata l’Azienda è strutturata su 4 centri produttivi: l’allevamento di circa 1300 bovine da latte e relativa rimonta; il caseificio con relativo spaccio aziendale; un impianto a biogas da 635 Kwe; 3 impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 250 KWp. Le bovine sono ospitate nei 18230 mq della struttura dotata di impianti di ventilazione e raffrescamento. Alimentazione e gestione della mandria, così come la mungitura sono completamente automatizzate.
Per quanto riguarda la produzione ogni giorno si ottengono circa 420 q.li di latte di cui 100 vengono venduti a terzi e la rimanenza lavorati e trasformati nel caseificio aziendale per la produzione di 60 forme/gg di Grana Padano che viene commercializzato anche presso lo spaccio aziendale. Fino a qui siamo nell’ambito di una gestione tradizionale, anche se particolarmente efficiente, della tipica azienda agricola ma è quando si prendono in carico le criticità connesse che l’imprenditore cambia passo e fa il salto di qualità. Nel caso in esame i circa 90 mc/gg di reflui zootecnici vengono convogliati all’impianto a biogas per la produzione di energia elettrica che vengono poi ceduti alla rete di distribuzione. L’impianto a biogas, realizzato nel 2013 e viene alimentato dal liquame, pollina e insilati con conseguente fermentazione anaerobica in due digestori per la produzione 15.120 kWe/gg (5.242.560 kWe/anno) di energia elettrica mentre il solido ed il liquido trattati vengono utilizzati come concime organico per la coltivazione del fondo.
Se a questo aggiungiamo i 3 impianti fotovoltaici che contribuiscono in modo considerevole all’abbattimento della bolletta energetica abbiamo un notevole esempio di economia circolare. Un passo fondamentale verso un sistema alimentare più sostenibile e rispettoso dell'ambiente.
Ma non solo perché si raggiungono risultati quali:
• Si riduce la quantità di rifiuti che finiscono in discarica o che vengono bruciati.
• Si riduce l'uso di risorse naturali e le emissioni di gas serra.
• Aumento della sostenibilità: si crea un sistema di produzione più sostenibile e rispettoso dell'ambiente.
• Creazione di nuove opportunità di business.
• Maggiore efficienza: si ottiene un'efficienza maggiore nell'uso delle risorse e una migliore gestione dei rifiuti.