Conviviale in sede: un salto nel passato - Il viaggio in Sudafrica
È stata una serata particolare questa di lunedì 24 perché il protagonista è stato il viaggio in Sudafrica, organizzato nel 1998 per i Soci, familiari ed amici. Nonostante la destinazione lontana e la durata del viaggio di dodici giorni, la comitiva di temerari contava su venticinque partecipanti, quindi un numero favorevole alla formazione di un clima di compagnia e di spensieratezza. Tanto che è stata coniata l’etichetta di “Rotarian Band”, molto allegra e spiritosa. Mario Brunelli ha avuto il compito di descrivere il viaggio, iniziato a Francoforte e con la prima tappa a Johannesburg, visitata nelle prime due giornate. La geografia ha imposto poi uno sconfinamento nello Zimbabwe per ammirare le cascate Vittoria sul fiume Zambesi, in lingua tonga “il fiume che tuona”, lunghe quasi un chilometro e alte 128 m. Spettacolo emozionante, corroborato da una mini crociera sullo Zambesi e da un soggiorno nell’albergo delle Cascate, meta di moltissimi turisti e anche di VIP. La comitiva ha poi proseguito per Port Elisabeth, percorrendo la Garden Route che l’ha portata a visitare l’Oceano, alcune lagune e le foreste, nel percorso verso Città del Capo. Lungo la strada è stato possibile visitare una fattoria con allevamento di struzzi, alcuni Soci hanno avuto l’ardimento di esibirsi in cavalcate da brividi. Per mantenere viva l’adrenalina la fattoria successiva era sede di un allevamento di coccodrilli, molti lo ricordano piacevolmente perché avevano potuto toccarli, quelli piccoli naturalmente. Mario ha avuto parole di apprezzamento per la città, molto bella soprattutto nella parte del nucleo originario, sorto sulle pendici della Montagna della Tavola. La caratteristica di questa città è il clima, decisamente condizionato dal fatto di essere di fronte all’ incrocio di due oceani (Atlantico e Indiano), che hanno acque con temperature molto diverse, quindi causa di forti correnti che portano ad escursioni termiche sensibili da una stagione all’altra. Poi il decimo giorno i rotariani sono partiti per il Parco Krueger, uno dei più grandi al mondo, si estende su 2.000 ettari ed è lungo circa 300 km. Al suo interno i viaggiatori hanno incontrato moltissime specie di animali, anche un leone un poco arrabbiato, per cui hanno potuto fare un ripasso de visu della zoologia studiata a scuola. Infine, dopo aver fatto il pieno di immagini eccezionali, la comitiva al dodicesimo giorno ha preso la strada di casa, forse con un po’ di mal d’Africa. Dopo l’esposizione di Brunelli, in contemporanea con la cena, è iniziata la proiezione del film che narra la storia del viaggio, l’autore Traversari ha richiamato l’attenzione sul fatto che era stato girato con la tecnologia amatoriale di trenta anni fa, quindi chiedendo comprensione ai presenti, che comunque hanno apprezzato moltissimo le immagini proiettate. Alla fina della serata il Presidente Zopolo ha ringraziato i relatori, ha comunicato i prossimi appuntamenti, chiedendo ai Soci di impegnarsi ad utilizzare lo schema per la prenotazione della presenza che compare sul Gruppo di WhatsApp, e ha scoccato il tocco di campana.