La realtà del FAI in Franciacorta

È stata una serata interessante quella che abbiamo vissuto grazie alle relatrici Maria Luisa Lazzari e Laura Ruberti, la prima animatrice del FAI Sebino Franciacorta, la seconda responsabili e coordinatrice dei giovani aderenti al FAI.
Lazzari ha spiegato come è strutturato il FAI, organizzazione senza scopo di lucro nato nel 1975 sul modello del National Trust inglese, suddiviso in 119 Delegazioni territoriali e in 85 Gruppi. È importante sapere che è finanziato per il 4% da Enti Pubblici, per il 7% da Associazioni di varia natura, per il 28% da aziende, per il 58% da privati e il resto da attività finanziarie; questi contributi sono spesi per il 76% in attività sul territorio e il 13% per spese di comunicazione. Il FAI esegue restauri di opere d’arte, gestisce immobili e luoghi naturali sempre aperti al pubblico, per la maggior parte nel Nord Italia ma negli ultimi anni si è impegnato molto anche al Sud.
La relatrice ha illustrato molti esempi di queste attività, per brevità alleghiamo al bollettino la presentazione che riporta queste attività.
È toccato poi a Laura Ruberti raccontarci le attività dei giovani, che devono avere meno di 35 anni, e per i quali so- no aperti i progetti “Apprendista Cicerone” e “ Mattinate FAI” tenute dai giovani a favore dei giovani per avvicinarli alla conoscenza della ricchezza artistica dell’ Italia.
Nell’ultimo weekend di marzo si terranno due Giornate FAI a Provaglio d’Iseo, quando saranno aperte diverse dimore storiche e presso la sede municipale sarà esposta la “Stele di Attis” risalente al II secolo d.c.
Lazzari ha chiuso la sua relazione esprimendo un sogno personale, ma davvero interessante: che sia posto rimedio alla mancanza di beni di proprietà del FAI in provincia di Brescia, e questo può avvenire se i bresciani, e in primo luogo i rotariani, si dimostreranno sensibili all’impegno del FAI nella nostra provincia.
Le relazioni appassionate delle nostre ospiti sono state sottolineate dagli applausi dei soci, presenti numerosi a testimoniare che il sogno di Luisa Lazzari viene condiviso e, perché no, sarà sostenuto.
Il nostro Club si ritroverà lunedì 26 marzo per la conviviale prepasquale e per i tradizionali auguri.

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