Conversazione con la Socia Paola Colzani

Dopo il tocco della campana che apre la serata, il Presidente saluta i numerosi soci presenti e comunica loro che l’Università di Brescia ha approvato la proposta del Club di bandire sei borse di studio, tre in memoria del cav. Gino Streparava, Socio fondatore del Club, e tre in memoria di Giacomo Cattaneo, queste volute dalla IMA spa; le borse sono bandite grazie al supporto della famiglia Streparava e della famiglia Sardini, e sono destinate a studenti della Facoltà di Ingegneria di Brescia, iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Meccanica, e dell’Automazione Industriale, ed Elettronica. Il Club quindi prosegue sulla strada tracciata di avere attenzione per l’Università bresciana, tanto che la proposta prevede anche di ripetere l’iniziativa nei prossimi due anni, e con destinazioni leggermente diverse.
Poi il Presidente comunica che lunedì 19 i Soci potranno presenziare al concerto jazz organizzato dal rotariano Giorgio Rossi del Milano Nord al teatro Dal Verme di Milano; poiché i posti sono contingentati, invita i Soci interessati a prenotarsi, fino ad esaurimento posti.
Lunedì prossimo, 12 marzo, il Club ospiterà Maria Luisa Lazzari, animatrice del FAI del Sebino, che ci illustrerà le attività previste sul lago e in Franciacorta: avremo in anteprima il programma della giornata organizzata per fine mese per visitare le dimore storiche di Provaglio d’Iseo. Alla conviviale sono invitati anche i coniugi dei Soci, oltre agli amici che vorranno far partecipare. Naturalmente i Soci devono impegnarsi per comunicare per tempo le presenze.
Dopo la cena, il Presidente cede la parola a Paola Colzani, entrata a far parte del Club in occasione della prenatalizia, perché racconti la sua esperienza sia nel mondo del lavoro, sia nella sua passione per il teatro.
Di professione è avvocato con studi a Brescia e a Bergamo, lo è diventata dopo gli studi a Pavia, dove ha preso corpo la sua passione per il teatro. Ricorda come la casualità dell’indisposizione del protagonista maschile di una commedia abbia indotto Paola e la sua compagnia ad adattare diverse opere con protagonista femminile invece che maschile ( ad esempio, “L’avara” di Moliere). Ad un certo punto della serata, per farci capire come possa essere facile essere “presi” dalla recitazione, ha invitato due soci, Paolo ed Alessandra, a far rivivere in diretta una pagina de “La bisbetica domata” di Shakespeare: pur presi in contropiede, hanno impiegato un minuto ad entrare nella parte e a impegnarsi con ardore per far rivivere le figure di Petruccio e di Caterina.
Naturalmente gli applausi sono sgorgati spontanei, così come alcune domande a Paola sulla figura dell’avvocato nel processo moderno. Il Presidente ha ringraziato Paola per aver vinto la sua naturale timi- dezza e per averci proposto una serata brillante ed inconsueta. Poi il tocca della campana ha detto “arrive- derci” a lunedì prossimo.

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