Conviviale con due relatori e una nuova Socia

Il Presidente apre la serata comunicando che avremo due relatori perché si deve recuperare la relazione di Jay Chen, il giovane taiwanese in Italia per lo Scambio Giovani, che non ha potuto intervenire il 12 febbraio perché malato.
Ma per prima cosa chiama il Socio Gianoli per presentare una nuova Socia, Moira Faustini, dottoressa in Scienze dell’Educazione e della Formazione, nonché in Consulenza Pedagogica e Progettazione educativa; per il Club si tratta di una classifica non ancora coperta e quindi la sua esperienza sarà importante per l’organizzare progetti sociali di rilievo per il territorio. Moira Faustini si occupa di bambini autistici, verso i quali il Rotary sta sviluppando un progetto ambizioso.
La spillatura è compito del nostro PDG Cossu, il Presidente consegna anche l’opuscolo illustrativo delle funzioni del Rotary, oltre allo Statuto e al Regolamento.
Poi informa i Soci che sabato 3 marzo si terrà un concerto organizzato dai Rotaract bresciani per raccogliere fondi da destinare all’ABE, associazione che segue i bambini emopatici presso gli Spedali Civili di Brescia, quindi invita i Soci a partecipare e ad acquistare i biglietti per lo spettacolo dedicato ai bambini (infatti il titolo è “Pinocchio”).
Prima di iniziare la cena, il Presidente cede la parola a Jay, dopo essersi assicurato che non ci sono stati problemi per i suoi familiari in occasione del recente terremoto che ha colpito Taiwan. Dimostrando di aver imparato a parlare in italiano, Jay ci racconta della sua patria, degli aspetti caratteristici delle città principali, delle attività dei taiwanesi, e si sofferma su quello che appare per lui un argomento triste, e cioè che Taiwan non può dichiararsi una nazione ma solo una parte della Cina. Con l’aiuto delle diapositive, Jay snocciola dati e numeri sulla popolazione, sull’economia e sugli aspetti sociali più importanti. Dimostrando di aver colto l’essenza della relazione, l’applauso dei Soci è partecipato.
Dopo la cena tocca a Michele Sorrentino portarci in un’altra dimensione, quella delle storiche battaglie combattute da Caporetto in poi, che hanno portato alla vittoria del 1918. Ancora una volta, dopo la gita al Monte Grappa, abbiamo potuto apprezzare la passione e la competenza che Michele mette nei suoi reso- conti di una stagione importante per l’Italia; inoltre possiamo riflettere su i suoi giudizi sereni e obiettivi sui fatti dell’epoca, sul coraggio e sui sacrifici dei soldati ma anche sull’inefficienza dei comandanti e sui loro errori strategici. Aiutato dalle domande die presenti, Sorrentino ci ha anche fornito un ritratto non conven- zionale su personaggi come Gabriele D’Annunzio, sulle sue imprese e sulle sue reali capacità aviatorie.
Insomma, una serata poliedrica ma piacevole, che il Presidente chiude con il tradizionale tocco di campana.

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