AUTISMO: IL SERVICE ROTARIANO SUL PROTOCOLLO FOBAP PROGETTO PICCOLISSIMI

Nella sede inconsueta del ristorante Pio IX di Erbusco si sono ritrovati i Soci dei sei Club del Gruppo Brixia per un InterClub di altissimo significato sociale, dedicato alla diffusione della conoscenza del disturbo dello spettro autistico e della grandissima mole di lavoro che gli esperti bresciani svolgono a favore dei bambini colpiti da questo disturbo.
L’Onlus FOBAP è il motore di questo lavoro e ha messo a punto un protocollo per assistere i bimbi da 18 mesi a due anni, che attualmente non possono accedere alla terapia che il Servizio Sanitario consente ai maggiori di sei anni. Purtroppo i “piccolissimi” sono molti, e allora è stato chiesto un sostegno ai Rotariani del Gruppo Brixia per ottenere il riconoscimento di questo protocollo sperimentale come standard regionale; inoltre sarà fondamentale trovare un collegamento internazionale, principalmente negli Stati Uniti, per sviluppare il protocollo grazie alle esperienze condotte in quel Paese. Per questo il nostro Distretto ha garantito il suo appoggio per facilitare l’operazione.
Viene chiesto a tutti i Rotariani di conoscere il disturbo autistico, di sapersi rapportare con i ragazzi che ne sono affetti per aiutarli a sentirsi partecipi del nostro tessuto sociale, e non un corpo separato.
Allora la cosa migliore è di allegare al bollettino gli interventi di Ennio Marchetti, genitore di un ragazzo autistico e vero motore della FOBAP, e di Simone Antonioli, Direttore responsabile del Centro Faroni inserito nella FOBAP.
I Soci sono pregati di leggerli e di prepararsi, anche con proposte concrete, per mantenere vivo il nostro appoggio al mondo dell’autismo bresciano.

No Replies to "AUTISMO: IL SERVICE ROTARIANO SUL PROTOCOLLO FOBAP PROGETTO PICCOLISSIMI"