Il cambiamento sociale e tecnologico nell’era di Internet e gli effetti futuri della digital economy

La serata si preannunciava interessante e quindi abbiamo registrato la presenza di un buon numero di soci, ben disposti ad ascoltare la relazione del dott. Lorenzo Maternini.
Ad inizio serata Il Presidente ha salutato l’ospite dott. Alfredo Mazzucchelli, presente insieme alla moglie Maria Teresa, che è intervenuto per informare sull’attività svolta dal gruppo Brescia collegato alla Caritas, che a breve potrà utilizzare il furgone comprato grazie al supporto del nostro Club. Hanno fatto seguito gli auguri a Bresciani e Colosio per il loro compleanno.
Dopo la cena il Presidente ha presentato il relatore dott. Maternini, vicepresidente di Talent Garden e membro dei Consigli di Amministrazione dell’Editoriale Bresciana e della Società del Teatro Grande; docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e iscritto ai Giovani Imprenditori di Confindustria. La sua relazione è un modo di raccontare il mondo che ci circonda e non vuole dare soluzioni o previsioni sul futuro, che deve essere letto conoscendo a fondo il presente. Apre con una frase di Papa Francesco: “il mondo non sta cambiando, stiamo attraversando un’epoca per entrare in una nuova”, per sottolineare la progressione di quello che ci appare come un cambiamento. E che cosa lo ha innescato dal punto di vista sociale? È stato l’arrivo in Internet, che non ha un unico soggetto inventore ma è il risultato del lavoro di molti, il cui effetto è stato quello non di cancellare posti di lavoro ma di “crearne altri” cioè di tipo diverso. Molte cose che oggi percepiamo come futuro in realtà esistono già e si stanno diffondendo; sono frutto dell’innovazione che i moltissimi casi (vedi Netflix) è stata fatto all’interno di realtà già esistenti. E l’innovazione si presenta come un processo aperto di condivisione di conoscenze, che si incrementano attraverso questo processo.
La prospettiva attuale è che si passerà dalla sola creazione di manufatti al fatto che questi diventino contenitori di servizi, quindi non vi sarà il superamento del prodotto industriale, perché “qualunque manufatto è un contenitore di servizi, ogni servizio non esisterebbe senza un manufatto” (Rossi, Banca d’Italia).
Per cui è facile pensare che l’economia si sviluppa grazie ai servizi (ottenuti attraverso la realizzazione di sensori) per utilizzare i manufatti (come nel settore auto). Maternini ha citato l’esempio degli oggetti che non saranno acquistati sul mercato, ma saranno realizzati dall’utente che acquisterà l’algoritmo necessario per realizzarli con la stampa 3D. Ci ha poi illustrato Talent Garden, che è una società che affitta temporaneamente spazi dotati di servizi a tutti coloro interessati a realizzare nuove idee. Partiti sei anni fa con sessanta utenti, adesso hanno 19 uffici in sei Stati; è stata creata una scuola di formazione anche per studenti, perché la formazione è la loro carta vincente per affermarsi nella società di domani.
Al termine le domande dei soci (Streparava, Baffelli, Cartabbia, Bonetti, Sardini) hanno dimostrato come la relazione è stata seguita con interesse, e che il tema è di grande attualità.
La campana ha chiuso di prammatica la serata.

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